ARCHIVIO DI STATO DI BERGAMO


                               27 Gennaio 2009 "Giorno della memoria"

 

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L’Archivio di Stato di Bergamo, in occasione del <<Giorno della Memoria>> istituito il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, dall’art.1 della L. 20 luglio 2000, n.211, ha operato una scelta di documenti relativi al periodo della Repubblica di Salò quale ulteriore testimonianza di quei tragici eventi.     

 

La Repubblica Sociale Italiana, subito dopo la sua nascita, si allineava sulle posizioni della Germania per quanto riguarda il problema degli Ebrei così, mentre il D.L 17.11.1938 n.1729 si limitava a prevedere provvedimenti per la difesa della razza italiana, nel dicembre 1943 veniva seguito l’atteggiamento persecutorio tedesco per cui con atto di Polizia veniva stabilito che tutti gli ebrei residenti nel territorio dovessero essere inviati in appositi campi di concentramento ed i loro beni mobili ed immobili sottoposti ad immediato sequestro. La maggior parte di costoro sarebbero poi stati inviati nei campi di sterminio in Germania.
Con D.L. del Duce del 4.1.1944 n.2, venne disposto che tutti i cittadini italiani di razza ebraica o considerati come tali non potessero essere proprietari, in tutto o in parte, o gestori a qualsiasi titolo di aziende di qualunque natura […]; essere proprietari di terreni, né di fabbricati e loro pertinenze; possedere titoli, valori […] né essere proprietari di altri beni mobiliari di qualsiasi natura.
In esecuzione di tale provvedimento i Capi della Provincia (ex Prefetti) provvedevano alla confisca a favore dello Stato di tutti i beni mobili e immobili, valori ecc. posseduti da cittadini ebrei residenti nel proprio territorio. I provvedimenti relativi venivano pubblicati sulla G.U. con l’inventario completo di tutto quanto era stato confiscato; l’elenco veniva trasmesso all’EGELI, Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare con sede a S. Pellegrino Terme, il quale aveva il compito di provvedere alla loro conservazione e ove necessario all’amministrazione.
Nel territorio di Bergamo uno degli episodi più tragici relativi all’invio ai campi di concentramento ebbe luogo presso l’Istituto Palazzolo di Torre Boldone, dove erano ricoverati numerosi invalidi sul lavoro per una convenzione con l’INAIL, fra i quali anche alcuni ebrei, sotto falso nome e con documentazione di invalidità falsa. Il 30 maggio 1944 venne fatta dalla Polizia Repubblicana una perquisizione che portò all’identificazione e quindi all’arresto di sei ebrei. Nessuno di questi avrebbe fatto più ritorno dai campi di sterminio tedeschi. Anche il responsabile dell’Istituto venne arrestato e internato in un campo di concentramento per ecclesiastici.
Nel marzo 1946 una parente degli arrestati presentò una denunzia alla Procura di Bergamo con la quale indicava, secondo notizie in suo possesso, in tre ricoverati gli autori della delazione che avrebbe poi portato al controllo di polizia. I tre venivano sottoposti a procedimento penale per i reati di collaborazionismo che però sarebbero stati dichiarati estinti per sopravvenuta amnistia del 2.6.1946, come risulta dal relativo fascicolo processuale (n. 67/1946) del Giudice Istruttore di Bergamo.

 

     

1)

Copia del telegramma circolare del Ministero dell’Interno con il quale si ordina l’esecuzione immediata  su tutto il territorio della provincia  di alcune disposizioni concernenti i cittadini di razza ebraica.

Roma, 1° dicembre 1943-XXI

(ASBg, Prefettura, liste di beni di cittadini ebrei)

 
2)

Decreto Legislativo del Duce 4 gennaio 1944-XXII, n. 2  relativo  alle  nuove disposizioni concernenti i   beni posseduti dai cittadini di razza ebraica.

(G.U. 19.01.1944-XXII n. 6)

 
3)

Lettera del Ministero delle Finanze indirizzata  alle Intendenze di Finanza delle province e all’Ente di Gestione e Liquidazione Immobiliare (E.G.E.L.I.) di S.Pellegrino Terme (BG) contenente le disposizioni relative ai decreti di confisca dei beni ebraici.

Roma, 28 marzo 1944

(ASBg., Prefettura, liste di beni di cittadini ebrei)

 
4)

Foglio delle Disposizioni e Comunicati della Gazzetta Ufficiale d’Italia nel quale sono riportati i nominativi di alcuni cittadini di razza ebraica di Bergamo con la relativa confisca dei beni disposta dal Capo della Provincia.

(G.U. 24.04.1944-XXII n.96)

 
5)

Particolare di una nota informativa sui fatti accaduti presso l’Istituto Palazzolo di Torre Boldone.

Bergamo, 14 agosto 1945

(ASBg, Corte d’Assise Straordinaria di Bergamo, fascicolo n. 67/1946)

 

6)

Particolare della denunzia fatta da una parente dei tre ebrei arrestati presso l’Istituto Palazzolo di Torre Bordone alla Procura del Regno di Bergamo.

Bergamo, 2 febbraio 1946

(ASBg., Corte d’Assise Straordinaria di Bergamo, fascicolo 67/1946)


 
 

(A cura di Giancarlo Battilà, Maria Pacella, Emilia Peduzzo)