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“affinché
simili eventi non possano mai più accadere”
Con la
Legge del 20 luglio 2000, n.
211 (n.1),
lo Stato Italiano ha istituito la
ricorrenza del “Giorno
della Memoria” in ricordo dello
sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e
politici italiani nei campi nazisti.
I documenti esposti sono tratti da alcuni
fondi archivistici conservati dall’ Archivio di Stato di Bergamo.
Si inizia con il
R.D.L. 17.11.1938 - XVII, n.
1728 (n.2),
recante provvedimenti per la difesa della razza italiana.
I documenti
che immediatamente seguono, dal n.3
al n.8,
sono tratti dal fondo
Camera di Commercio di Bergamo
ed offrono una corrispondenza tra il Ministero delle Corporazioni e il
relativo Consiglio Provinciale di Bergamo circa alcune disposizioni da
attuare riguardo agli
accertamenti da fare sulla popolazione ebraica:
sui discendenti da matrimoni misti; sulle attività commerciali inibite alla
razza ebraica; sulle modalità di radiazione delle ditte ebraiche dagli
elenchi telefonici; sulla modalità di limitazione, per gli internati nei
campi della provincia, alle sole attività di pellicceria e sartoria.
Dopo
il D.L. del Duce – XXII , n.2,
del 4.01.1944 (n.9)
dal Fondo
Prefettura di Bergamo
– Beni appartenenti ai cittadini ebrei,
sono esposte copie di telegrammi del Ministero dell’Interno e della Polizia
(documenti dal n.10
al n.15) che ordinavano che
gli ebrei di qualunque nazionalità dovessero essere inviati in appositi
campi di concentramento, i loro beni sequestrati, in attesa di confisca e
sciolte le comunità ebraiche esistenti.
Sempre dal
Fondo Prefettura ma
dalla serie Uffici
Amministrativi, è tratto il
carteggio (dal n.16
al n.21)
che illustra il periodo storico successivo dal 1945 al 1946.
Dopo la caduta del regime
fascista, con Decreto prefettizio del
5.5.1945 viene revocata la confisca dei beni appartenenti ai cittadini ebrei
bergamaschi.
Il
30.11.1945
viene istituito,
da parte del Ministero
dell’Assistenza post-bellica, Ufficio regionale della Lombardia,
un Centro Radio Assistenza ai prigionieri italiani,
per l’Italia del nord, con un calendario, diviso per Regioni, dei giorni di
trasmissione per l’Italia e l’Estero di notizie di prigionieri internati.
Lo stesso Ministero comunica in data
11.2.1946
alle Associazioni di Assistenza ai Reduci che
nel Settimanale
“Riscatto” sarà pubblicato
l’elenco dei “pieghi”, contenenti oggetti e documenti, provenienti dai campi
di Dachau e Buchenwald non inoltrati agli interessati per mancanza di
indirizzi. Questa stessa comunicazione viene trasmessa all’Eco di Bergamo e
al Giornale del Popolo.
A chiudere una
lettera
del Presidente del Comitato Provinciale della Fondazione di Solidarietà
Nazionale pro partigiani e vittime di guerra di Bergamo,
Don Mario Benigni, diretta al Ministero dell’Assistenza post-bellica con la
quale si chiede chiarimenti sui rastrellati e deportati civili in Germania
che non hanno un’associazione che li raccolga e li possa riconoscere e
assistere per l’assunzione al lavoro.
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1) Lg
20 luglio 2000, n. 211, istituzione del “Giorno della
Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo
ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. |
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2) R.D.L. del
17 novembre del 1938 - XVII, n.1728 – Provvedimenti per la difesa della razza italiana. |
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| Provvedimenti |
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| Provvedimenti |
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3) Circolare n.28 del Ministero delle Corporazioni che
recepisce le disposizioni del Ministero dell’Interno circa gli
accertamenti da eseguirsi sulla razza per i discendenti da matrimoni
misti.
Roma, 5 maggio 1940
(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697)
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4) Disposizioni del Ministero delle Corporazioni sulle
attività economiche inibite agli appartenenti alla razza ebraica.
Roma, 27 ottobre 1940
(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697). |
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5) Circolare n.89 del Ministero delle Corporazioni che
impone la radiazione dagli elenchi telefonici dei nominativi delle
ditte ebraiche.
Roma, 29 agosto 1941
(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).
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6) Disposizioni impartite dal Consiglio Provinciale
delle Corporazioni circa le assunzioni di cittadini ebrei nelle aziende.
Bergamo, 3 marzo 1942
(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).
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7 e 8) La Questura di Bergamo informa il Consiglio
Provinciale delle Corporazioni circa le disposizioni emanate dal
Ministero dell’interno sul permesso accordato agli ebrei internati nei
campi della provincia di poter svolgere una “limitata attività”
artigiana in materia di lavorazione delle pelli e sartoria.
Bergamo, 23 giugno 1943
(Asbg, Camera di Commercio di Bergamo, b.697).
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9) Decreto legislativo del Duce del 4 gennaio 1944
- XXII, n.2 - Nuove
disposizioni concernenti beni posseduti da cittadini di razza ebraica.
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10 - 15) Copie di telegrammi (1943-1944) del Ministero
dell’Interno con disposizioni impartite affinché tutti gli ebrei di
qualunque nazionalità venissero inviati in appositi campi di
concentramento, i loro beni mobili ed immobili sequestrati in attesa di
confisca e sciolte tutte le comunità Ebraiche esistenti.
(Asbg, Prefettura, liste di beni di cittadini
ebrei)
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| Telegrammi |
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| Telegrammi |
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16) Decreto Prefettizio di revoca della confisca dei
beni a cittadini ebraici residenti in Bergamo.
Bergamo, 5 maggio 1945
(Asbg, Prefettura, liste di beni di cittadini
ebrei)
IL MINISTERO
DELL’ASSISTENZA POST-BELLICA
Il
Ministero dell'Assistenza Postbellica
fu istituito con Decreto
luogotenenziale 21 giugno 1945, n. 380,
ereditando e riunendo le
competenze prima attribuite
all'Alto Commissariato per i prigionieri di guerra, all'Alto
Commissariato per l'Assistenza morale e materiale ai profughi di guerra
e all'Alto Commissariato per i reduci, soppressi col medesimo decreto.
Le competenze del nuovo Ministero furono
disciplinate dal Decreto legge luogotenenziale 31 luglio 1945, n. 425.
Il Ministero disponeva sul territorio di
uffici regionali e provinciali e
nacque con lo scopo di soccorrere tutte le persone che
necessitavano d'aiuto in seguito agli eventi bellici.
Aveva il compito di intervenire in favore delle seguenti categorie: i
civili e i militari internati, rimpatriati dai campi di prigionia; i
civili sfollati o provenienti dalle ex-colonie italiane, senza una
dimora; i profughi; i partigiani smobilitati dalle loro formazioni; le
famiglie dei militari morti in guerra e dei partigiani caduti in
combattimento.
Fu supportato nella propria attività da
diverse Istituzioni come gli Enti Comunali di Assistenza (ECA),
l'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), l'Associazione
Nazionale Combattenti (ANC), l'Ufficio Provinciale del Lavoro (UPL).
Soppresso
con Decreto legislativo del
capo provvisorio dello Stato, 14 febbraio 1947, n. 27,
gran parte delle sue
competenze furono assorbite dal Ministero dell'Interno,
presso il quale fu istituita la Direzione Generale dell'Assistenza
Postbellica presso le Prefetture.
Il Ministero
dell'Interno infatti,
attraverso la propria Direzione Generale dell'Assistenza Pubblica e gli
Uffici di assistenza presso le Prefetture,
acquisì competenze in
merito alla vigilanza sulle
istituzioni locali di assistenza e sugli enti locali di assistenza; le
residue assistenze postbelliche; i servizi per l'erogazione della
maggiorazione assistenziale, per l'attribuzione dei soccorsi alle
famiglie dei chiamati o richiamati alle armi e per il soccorso invernale
ai disoccupati; la concessione di contributi a istituti pubblici; il
controllo degli enti assistenziali.
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17) L’Ufficio Regionale della Lombardia del Ministero
dell’Assistenza post-bellica informa tutti gli Uffici e le Associazioni
che è stato istituito il Centro Radio Assistenza ai prigionieri italiani
con il calendario, diviso per regioni, dei giorni di trasmissione per
l’Italia e l’estero delle notizie di prigionieri e internati.
Milano, 30 novembre 1945
(Asbg, Prefettura, b. 24)
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18) Il Ministero dell’Assistenza post bellica comunica
alle Associazioni di Assistenza ai Reduci che sul settimanale “Riscatto”
sarà pubblicato l’elenco dei “pieghi” contenenti oggetti e documenti
provenienti dai campi di Dachau e Buchenwald , non inoltrati agli
interessati per mancanza di indirizzi.
Milano, 11 febbraio 1946
(Asbg, Prefettura, b. 24)
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19) L’Ufficio Provinciale dell’Assistenza post bellica
informa l’Eco di Bergamo e il Giornale del popolo, attraverso un
comunicato stampa, circa la pubblicazione degli elenchi dei “pieghi”,
oggetto del precedente documento, che sarà pubblicato sul settimanale
“il Riscatto”.
Bergamo, 1° marzo 1946
(Asbg, Prefettura, b. 24)
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20) Il Comitato Provinciale di Bergamo della Fondazione
Solidarietà Nazionale tra Partigiani e vittime di guerra, a firma di don
Mario Benigni, scrive al Ministero dell’Assistenza post bellica
chiedendo chiarimenti in merito ai rastrellati e deportati civili in
Germania i quali non hanno un’associazione che li possa assistere per
l’assunzione al lavoro.
Bergamo, 16 febbraio 1946
(Asbg, Prefettura, b. 24)
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21) In risposta a quanto richiesto nel precedente
documento, il Rappresentante provinciale del Ministero dell’Assistenza
post bellica scrive all’Ufficio provinciale del Lavoro di Bergamo circa
il diritto all’assistenza dei rastrellati e deportati civili in
Germania.
Bergamo, 1 marzo 1946
(Asbg, Prefettura, b. 24)
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| (a cura di Maria Pacella e
Emilia Peduzzo) |
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