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ARCHIVIO DI STATO DI MASSA
I fondi archivistici (seconda parte)
Gli archivi degli
uffici giudiziari I
catasti
Gli archivi degli Enti pubblici Archivio della Garfagnana
Gli archivi
degli uffici giudiziari
Di notevole importanza e preziosità risultano gli archivi degli
uffici giudiziari presenti presso l'Archivio di Stato di Massa.
Particolare interesse riveste la documentazione dell'archivio del
Commissario, giudice di prima istanza di Massa, sia pur mutila, in quanto la
serie più antica, quella relativa ai Costituti risale al 1721.
Con la Restaurazione si ha l'istituzione, nel 1815, del Tribunale
di prima istanza, presente anche in Carrara (18151859), cui faceva seguito
il Tribunale d'appello (18071860), ed un Supremo Tribunale di
giustizia (18171833), poi assorbito da quello di Modena.
Particolarmente prezioso ai fini della ricerca storica risulta
l'archivio delle Giusdicenze, i cui atti fanno riferimento alle comunità
della Lunigiana e della Garfagnana (quest'ultima annessa alla Provincia di Massa Carrara
nel 1861), poi Preture (18601883).
Con l'Unità d'Italia vennero istituiti i competenti organi
giudiziari a livello provinciale che contemplavano sedi di Pretura a Massa e in numerose
località sia della Lunigiana che della Garfagnana.
Sono conservati l'Archivio della Pretura di Massa
(18611925) e di Carrara (18611901), unitamente alle carte della
Corte d'assise di Massa (18611931) e del Tribunale di Massa
(18611943).
Di notevole interesse risulta l'archivio del Tribunale militare
di guerra (1894), istituito a seguito dei moti anarchici che si verificarono in
Carrara nel 1894.
Se dagli atti giudiziari possono essere ricavate notizie storiche
di varia natura, non meno preziosi appaiono gli atti dell'Archivio notarile.
Normative sull'esercizio della professione notarile e relativa
conservazione degli atti, si ricavano rispettivamente dagli Statuti di Carrara (1574)
e di Massa (1542), fatti pubblicare da Alberico I Cybo Malaspina durante il suo governo.
Per quanto attiene a Carrara, nel 1638 Carlo I istituì il Collegio dei Dottori
quale corporazione che comprendeva sia notai che avvocati; attualmente gli atti
dell'Archivio notarile di Massa coprono un arco di tempo che va dal 1419 al
1896.
Così per l'Archivio notarile di Carrara,
(14741868), che abbraccia un ampio periodo di tempo. Dagli atti rogati a Carrara
possono essere tratte indicazioni preziose sull'escavazione, lavorazione e commercio del
marmo, data la presenza delle cave di marmo famose in tutto il mondo ed attive sin
dal periodo romano.
Molti atti di non minore importanza testimoniano anche
l'attività di molti artisti, non solo locali, ma anche stranieri, basti ricordare
un atto rogato da messer Parlanciotto nel 1505, dal quale si apprende che Michelangelo
Buonarroti affitta un'imbarcazione al fine di trasportare a Roma dei blocchi di marmo
destinati alla costruzione del mausoleo di papa Giulio II.
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Diploma di laurea di Michelangelo Rossi (1736)
I catasti
Si può parlare di catasto, nella sua accezione, solo se ci si
riferisce, per Massa e Carrara a quello geometrico ordinato dalla duchessa Maria
Beatrice d'Este e reso esecutivo con editto del 27 novembre 1824, mentre per la Lunigiana
a quello voluto dal Granduca di Toscana, con motu proprio del 7 ottobre 1817.
Entrambi contano numerose mappe particellari dipinte a mano ed in
particolare quelle del Catasto di Maria Beatrice, presentano la caratteristica
di essere di grandi dimensioni, mentre le mappe del Catasto fiorentino, di formato
più ridotto, sono distinte per località o comune, e a loro volta in
sezioni. Fanno da corredo a queste rappresentazioni i registri che permettono uno studio
completo.
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Gli archivi
degli Enti pubblici
Depositato in più fasi, a partire dal 1992, l'Archivio
storico del Comune di Massa (15151955), conserva carteggio che compenetra
ed è completamento di quello governativo. Di particolare importanza ai fini di
studi economici e fiscali, risultano i registri dell'Estimo istituito da Carlo
I Cybo non prima del 1640, estimo che sarà in vigore fino al momento in cui
diventerà esecutivo il catasto geometrico di Maria Beatrice. La serie pił antica
è quella inerente alle Entrate ed Uscite della Comunità (1515),
poiché la documentazione precedente è andata distrutta a seguito di un
incendio provocato da un fulmine abbattutosi sui locali che ospitavano l'archivio
nella rocca malaspiniana.
Così pure nell'Archivio storico del Comune di Carrara
(sec. XV 1955), la serie archivistica di grande preziosità, e meritevole
di nota, è quella relativa agli estimi facenti riferimento a Carrara ed alle
frazioni collinari.
Così per le carte conservate nell'Archivio del Comune di
Fivizzano, che sono insostituibili per uno studio del territorio e delle sue
istituzioni, in quanto sede di un Capitanato dipendente dal governo fiorentino
(15021859). Di particolare interesse risultano le filze degli atti criminali
(15321856) e degli atti civili (15141859).
L'Archivio Storico di Fosdinovo (13361899), anche se
di minor entità rispetto ai precedenti,conserva documentazione importante
quale gli estimi delle comunità e comunelli del marchesato di Fosdinovo, oltre
a carteggio inerente a questioni di confini. Importanza rivestono volumi di atti notarili
relativi alle comunità di Cortila, Equi Terme, Gragnola e varie altre
località.
Infine il piccolissimo Archivio di Montignoso, o meglio
ciò che ci è pervenuto (15941849), si limita al carteggio inerente
a Contratti, Deliberazioni, Catasti, mentre di maggior consistenza risultano i
documenti inerenti al periodo del dominio toscano (18481849).
Un cenno meritano l'Archivio della Congregazione di carità
di Massa (17471925), inerente all'Ospedale civile locale, al Ricovero del
Comune, al Ricovero Ascoli, alla Congregazione di carità, all'Asilo infantile
e gli atti dell'Opera nazionale orfani di guerra (19151929).
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Lettera di Alfonso I d'Este, duca di Ferrara a Ludovico Ariosto
(1523)
Archivio
della Garfagnana
Presso la sede dell'Archivio di Stato di Massa è conservato
anche l'Archivio della Garfagnana, ivi pervenuto allorchè, nel 1861,
la Garfagnana venne annessa alla provincia di Massa e Carrara e ne fece parte fino
al 1923.
La documentazione più antica risale al XVI secolo e fa parte
del carteggio del Commissario, poi Governatore generale (15201796)
alle dipendenze della Casa d'Este, duchi di Modena, dal 1471 sino al 1859, fatta
eccezione per il periodo napoleonico e per il brevissimo governo provvisorio e la
parentesi toscana dal maggio 1848 all'aprile 1849.
Meritevoli di nota sono le lettere inviate dal duca Alfonso I
all'Ariosto, commissario generale in Castelnuovo Garfagnana dal 1522 al 1525.
Così pure la documentazione relativa al dominio napoleonico,
ed in particolare dei Baciocchi, è molto significativa, con specifico riferimento
alle Scritture del prefetto Niccolao Giorgini, esponente della famiglia di
Montignoso, imparentata più tardi con Alessandro Manzoni, a seguito del
matrimonio della figlia Vittoria con Giovanni Battista Giorgini.
Dopo il breve governo del Commissario straordinario e
dell'Intendente, nel settembre 1861 la Garfagnana venne affidata al governo
del Sottoprefetto Alfonso Pesini, di cui si è conservato il carteggio
sino al 1896.
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