SEZIONE DI ARCHIVIO DI STATO DI PONTREMOLI


La sede: il Convento SS. Annunziata


    Il Borgo ed il Santuario della SS. Annunziata sorgono presso il ponte di Saliceto, a meno di 1 Km di distanza da Pontremoli.
    Il borgo prende il nome dalla Chiesa costruita nel XIV—XV sec. allo scopo di venerare una pittura raffigurante l'Annunciazione.
    Il concorso dei credenti provenienti non solo dalla Lunigiana, ma anche dalla Garfagnana, dal Parmense e dal Genovese aumentò a tal punto da far nascere la decisione di costruire un Convento presso la Cappella.
    Nel marzo del 1474 il Consiglio Generale di Pontremoli approvò la proposta di edificare un Monastero e di affidarlo alla Congregazione riformata di Lombardia degli Eremitari di S. Agostino, in virtù del rinnovato interesse per i pellegrinaggi nei centri Mariani.


Primo chiostro del convento della SS. Annunziata (primi anni sec. XX)


    Il Convento della SS. Annunziata, di chiara impostazione rinascimentale, ha due chiostri, di cui uno con un lato adiacente al fianco destro della Chiesa, anche se la costruzione non è contemporanea a quella della Chiesa. L'opera appartiene a Martino da Lugano, chesi avvalse del lavoro di parecchi muratori comacini.
    L'entrata originale del Convento era verso il monte passando all'esterno dietro l'abside della Chiesa, ma in seguito, con la soppressione degli ordini religiosi in era napoleonica, fu aperta una nuova entrata dal lato della strada Provinciale.


Secondo chiostro come si presenta oggi


    Il primo chiostro a forma rettangolare ha 22 arcate a tutto sesto in macigno, sorrette da colonne in arenaria di stile lombardo, con capitelli e basi di due diversi disegni.
    Il secondo chiostro ha 26 arcate come le precedenti, sorrette da colonne in arenaria con capitelli e basi di vario stile.
    L'edificio del Convento è stato da allora utilizzato per scopi diversi, accampamento di truppe di passaggio, abitazione, scuole.
    Attualmente è in parte a disposizione della Fondazione Città del Libro ed in parte alla Sezione d'Archivio di Stato di Pontremoli.



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