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Antichi regimi

Allorché nel 1405 avvenne la dedizione di Padova a Venezia, la città fu costituita in podesteria e la provincia fu a sua volta divisa in sette podesterie: Montagnana, Monselice, Cittadella, Piove di Sacco, Camposampiero, Castelbaldo, Este; e in sei vicarie: Conselve, Anguillara (Anguillara Veneta), Teolo, Arquà (Arquà Petrarca), Mirano e Oriago, che dipendevano da Padova. Anche al comune di Padova, com'era consuetudine del dominio veneto, venne concessa larga autonomia e la facoltà di amministrarsi secondo gli statuti e le consuetudini locali. Vennero così lasciati in vigore gli statuti del periodo carrarese anche se, su istanza dello stesso consiglio civico, furono apportate modifiche e aggiunte (da qui il nome di Codice veneto o riformato dato allo statuto che entrò in vigore nel 1420); e accanto ai nuovi organi continuarono a sussistere, di massima, le antiche magistrature civiche

Comune

 

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