Archivio di Stato di Vicenza

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Veduta di Vicenza, Piazza dei Signori, 1667. Miniatura in matricola del Collegio dei notai di Vicenza del 1667.(ASVi, Collegio dei notai b 78)

Benvenuti nel sito dell’Archivio di Stato di Vicenza.

Siamo un ufficio dello Stato italiano e facciamo parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Conserviamo la documentazione prodotta dalle amministrazioni periferiche preunitarie e dagli uffici statali postunitari della provincia di Vicenza, con esclusione di quella afferente al territorio di Bassano del Grappa, Marostica ed Asiago, che si trova conservata nella dipendente Sezione di Bassano del Grappa.

Cliccando sulle diverse voci potrete conoscere la nostra attività e i servizi offerti al pubblico.

Dal 1978 la nostra sede è in Borgo Casale 91, Vicenza [Approfondimento: Storia della sede]

L'immagine a destra è una veduta di Vicenza, Piazza dei Signori, 1667. Miniatura in matricola del Collegio dei notai di Vicenza del 1667. (ASVi, Collegio dei notai b 78)

Primo piano

Categoria: Comunicazioni

AVVISO PUBBLICO

PER LA FORMAZIONE DI UN ELENCO DI ARCHIVISTI QUALIFICATI PER L'ESECUZIONE DI LAVORI ARCHIVISTICI. (scadenza il 15 novembre 2009)

Il Bando è qui pubblicato con documento pdf allegato. Visualizza il Bando (documento in PDF, 77 Kb)

ELENCO ARCHIVISTI QUALIFICATI

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Cercando l'Arca perduta... Sabato 26/09 ore 10, presentiamo il libro "L'Arca dell'Alleanza. Il Tabernacolo di Dio. Diario di una scoperta"

Categoria: Convegni, conferenze, corsi

Immagine dell'invito

Nel 1991 Giuseppe Claudio Infranca, autore del volume, ha partecipato ad una missione archeologica e di restauro al parco delle Stele di Axum in Etiopia. La città è legata alla storia dell'Arca dell'Alleanza che lì sarebbe stata trasportata da Menelik figlio della regina di Saba e del re Salomone. Il prezioso scrigno, una cassa di legno tutta rivestita d'oro, contenente le Tavole della legge donate da Dio a Mosè, sarebbe stato trafugato dal tempio di Gerusalemme, portato in Etiopia e conservato ad Axum.
Durante i lavori archeologici Giuseppe Claudio Infranca venne invitato dal clero locale a visitare il santuario di Santa Maria di Sion, gravemente danneggiato nella copertura dai bombardamenti della guerra civile etiope. In quella breve visita riuscì a penetrare furtivamente all'interno del Sancta Sanctorum, scoprendo l'esistenza della biblica Arca. Rimase sorpreso, ma riuscì a scattare una foto mentre veniva colpito da strani ronzii alle orecchie. Per anni tenne riservata l'incredibile vicenda ma, avvinto dall'idea affrontò una lunga e appassionante ricerca per ricostruire il percorso che la biblica Arca aveva compiuto da Gerusalemme ad Axum.

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