ARCHIVIO DI STATO DI VIBO VALENTIA

 

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notiziario

 

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GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO
24-25 settembre 2011

"Gioacchino Murat. Il decennio francese in Calabria".

In riferimento alla manifestazione “ Giornate Europee del Patrimonio 2011”, questa Direzione, in sintonia con la politica intrapresa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e con le finalità perseguite dal Consiglio d’Europa, tese a sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza della comune appartenenza a medesime radici culturali, ad avvicinarli alla loro ricchezza culturale e permettere loro una mutua conoscenza più profonda e una maggiore comprensione reciproca, nonostante la diversità culturale e linguistica, nonché a garantire una maggiore fruizione e valorizzazione, nel caso specifico, dei beni archivistici, intende realizzare nell’ambito del tema:  “Italia tesoro d’Europa”  la Mostra documentaria dal titolo: “ Il decennio francese. Gioacchino Murat”.

Con questa iniziativa si intende, in particolare,  ricordare la figura, le gesta di colui che seppure non italiano, non calabrese, ebbe a cuore le problematiche del Mezzogiorno. Testimonianza di quanto sopra indicato è la vasta letteratura legislativa, le riforme, i lavori pubblici, le bonifiche del territorio, gli aspetti sociali, amministrativi, aspetti questi che hanno interessato l’intero territorio facente parte del Regno di Napoli, quindi esteso anche e soprattutto alle periferie, poco considerate, sia dall’amministrazione borbonica, ad eccezione del periodo di Carlo III, che da quella piemontese in seguito ai fatti del 1860.

Tale riformismo venne effettuato durante il periodo del “decennio francese”.

Il decennio francese  (1806-1815) nelle regioni meridionali ha rappresentato un momento storico di notevole rilievo dovuto ai mutamenti profondi, verificati nelle varie strutture amministrative del periodo, non solo nel Mezzogiorno, causati dall’onda lunga della rivoluzione francese, se vogliamo da quella napoletana del 1799 e, naturalmente dalla macchina napoleonica: realtà storiche che hanno contribuito allo svecchiamento plurisecolare che attanaglia vaste aree, non solo della parte meridionale del Mediterraneo, assoggettate alla politica degli antichi regimi e che quindi hanno rappresentato un momento di frantumazione dovuta all’onda d’urto che proveniva dalle zone transalpine.

La politica riformistica inerente l’eversione della feudalità attuata durante il decennio francese nel Mezzogiorno poggiava le fondamenta sul modello francese ed ebbe il merito di svecchiare un sistema arretrato come quello  del Mezzogiorno. Si avviava con diverse leggi e decreti, il processo di "Abolizione della Feudalità", seguito dalla formazione dei Comuni. Il feudo costituì per secoli un'entità politica ed economica fissa, che impedì ogni variazione di struttura fondiaria. Si può affermare che con il decreto di Giuseppe Bonaparte cominciarono lo sfaldamento e la dissoluzione dei feudi, segnando la nascita della piccola proprietà terriera, che determinò un miglioramento delle condizioni di vita nei campi.

Tutte queste operazioni di rinnovamento, attuate prima da Giuseppe Bonaparte  e successivamente da Gioacchino Murat,  hanno rappresentato il giusto passaggio di consegne tra il “vecchio” e ciò che avrebbe costituito il “moderno”, tanto che la propulsione progressista del decennio francese venne rilanciata da Ferdinando IV.

Le Giornate rappresentano un’occasione in più per far conoscere il nostro patrimonio culturale e per imparare a conoscere ciò che è fonte di storia e identità. L’ Archivio offre così un suggestivo viaggio della memoria, attraverso la lettura dei documenti che verranno esposti,  che hanno caratterizzato uno dei periodi più importanti dal punto di vista storico e politico per la Calabria.

Una mostra dunque che diventa un appuntamento importante per gli appassionati di cultura e non che vogliono conoscere usi, costumi e tradizioni , in modo da assicurarne la continuità nel futuro e ripercorrere realmente o mentalmente i luoghi fondativi della propria storia . Una storia che si ripercorre nelle carte d'archivio,  di famiglie e persone, personaggi e gente comune che affollano registri e "filze" messi in ordine su chilometri di scaffali che riempiono i locali di questo Archivio di Stato e qualunque sarà la chiave di lettura, protagonista indiscussa sarà la Calabria, con le sue crepe e i suoi bagliori, con le sue armonie e le sue contraddizioni.

La Mostra Documentaria sarà inaugurata il 24 settembre alle ore 9,30 e si protrarrà fino al 30 settembre. Verranno invitate le Scuole della Provincia e, previo appuntamento, verranno stabilite visite guidate.

Orari  apertura  Mostra :

da Lunedì a Venerdì, dalle ore 9,30 alle ore 12,30; dalle ore 15,00 alle ore 18,00.

Sabato, dalle ore 9,30 alle ore 12,30.