Biblioteche

 

BIBLIOTECA CIVICA  Catanzaro, Villa Trieste.

Di notevole interesse è il fondo archivistico conservato presso la Biblioteca Civica ; formatosi grazie alla confluenza di numerose donazioni, esso comprende, oltre che il fondo diplomatico,  costituito da quattro pergamene (tra cui un privilegio di Carlo V del 1536 e un comandamento alla Confraternita di S. Giovanni Evangelista  di Catanzaro del 1698), il “Libro Rosso” della  città di Catanzaro, un volume pergamenaceo estremamente prezioso con copertina in velluto vermiglio, che raccoglie numerosi privilegi sovrani, lettere solenni, capitoli e grazie concessi all’Università di Catanzaro tra il  XV e il  XVI secolo (molti sono originali, con firme autografe dei sovrani aragonesi e spagnoli, tutti corredati di sigillo). Il primo privilegio, concesso dal Re Ferdinando d’Aragona, è del 1465. Ne fa parte integrante anche il carteggio della famiglia de’ Nobili, baroni di Magliacane , con estremi cronologici dal 1528 al 1874. Rilevanti sono i documenti contabili, amministrativi e patrimoniali della famiglia ed una ricca genealogia, con le diverse discendenze e ramificazioni. Memorie e documenti relativi alla famiglia Marincola, inclusi nel fondo, presentano un interessante squarcio della vita del Catanzarese e delle  zone limitrofe nel ‘700. Non ultimi per rilevanza e valenza culturale sono i documenti di Alfonso Frangipane (1881, Catanzaro - 1970, Reggio Calabria), Ispettore Onorario per le Belle Arti, che fu propugnatore di un’intensa opera di promozione per il recupero del patrimonio artistico calabrese. Egli costituì la Società Mattia Preti, creò la Bottega d’Arte, l’Istituto d’Arte ed il Liceo Artistico; fu il fondatore della rivista d’arte ‘Brutium’. Il carteggio, conservato in 2 buste, attesta l’attività del Nostro nel periodo in cui operò a Catanzaro.

 

BIBLIOTECA CIVICA     Cosenza, Piazza XV Marzo, n.7.

 Considerevole è  il fondo archivistico  costituito  oltre che da  fondo diplomatico  di 54 pergamene (bolle, atti privati, testamenti, costituzioni di dote, censi ed altro), i cui estremi cronologici vanno dal 1292 al 1740, inerenti  la storia sociale ed amministrativa di Cosenza e del suo territorio  anche da una  documentazione relativa alla gestione del  Monte di Pietà di Cosenza , costituita da 2 pergamene e  2 registri, con estremi cronologici compresi tra il 1544 e il 1737,  testimonianza della realtà assistenziale sostenuta  dall’ente e  del ruolo svolto, quale centro di riferimento  della vita sociale e religiosa di Cosenza. 

 

BIBLIOTECA CIVICA  DI CASTROVILLARI   Castrovillari (CS), piazza Vittorio Emanuele II, n.28.

 Testimonianza  del perdurare dell’antica presenza bizantina nell’Italia meridionale  e del suo radicamento nelle tradizioni culturali locali è il ricco fondo pergamenaceo, che trae origine dalla  donazione di Ettore Miraglia, costituito da 127 pergamene, di cui otto in lingua greca, provenienti dall’archivio  di Santa Maria del Castello di Castrovillari, con estremi cronologici che vanno dal 1081 al XVII secolo. In particolare le fonti documentarie attestano come la città di Castrovillari, fin dagli inizi della dominazione normanna, fu infeudata a uomini di fiducia degli Altavilla. 

 

BIBLIOTECA COMUNALE   Reggio Calabria,via Demetrio tripepi

 La Biblioteca Comunale di Reggio Calabria raccoglie notevoli e fondamentali testimonianze documentarie sulla vita politica e amministrativa della città .

Il prezioso fondo pergamenaceo dei Capitoli, Grazie e Privilegi concessi alla città di Reggio ha un’importanza storica e  paleografica estremamente rilevante, in quanto vi sono raccolti gran parte dei privilegi concessi dai vari sovrani a Reggio, città demaniale. Proveniente dall’ex Museo Civico, è costituito da 150 pergamene e i suoi estremi cronologici vanno dal 1285 al 1738 . E’ suddiviso in Cancelleria Angioina, Cancelleria Aragonese e carte Romeo.

La Biblioteca custodisce anche l’archivio di Giuseppe De Nava (Reggio Calabria 1858 - Roma 1924), uomo politico di grande rilevo, più volte ministro (dell’industria del commercio e del lavoro, dei trasporti marittimi e ferroviari, dei lavori pubblici, delle finanze, del tesoro), nonché uno dei protagonisti della ricostruzione della città di Reggio Calabria dopo il terremoto del 1908. La ricca documentazione , costituita da 703 pezzi ed un registro (1809-1883)comprende carte familiari, attestazioni, e un ricco epistolario, testimonianza  dell’impegno dell’uomo politico di spessore internazionale che non dimenticò mai il patto stipulato con la sua terra d’origine.

  

CASA DELLA CULTURA,Palmi

Riguardevole è il fondo archivistico di natura miscellanea conservato presso la Biblioteca Civica ; formatosi dalla confluenza di numerose donazioni comprende  l’Archivio Ajossa  che conserva documenti della famiglia Pignatelli Ajossa dal 1540 al XIX secolo e testimonia anche l'amministrazione della Terra di Mammola (RC); il fondo appartenuto a Francesco Cilea (1866- 1955), compositore lirico e autore geniale  di musiche sinfoniche e da camera,  applaudito dalle platee  mondiali. , è costituito da un ricco epistolario, carte di famiglia, volumi di opere edite ed inedite, cimeli, diplomi, fotografie e non ultimo  il Fondo Leonida Repaci (1888-1978), famoso scrittore e critico letterario, nonché fondatore del Premio Viareggio; in esso si conserva un ricco epistolario, costituito da circa 3.000 lettere. 

 

CASA DEL LIBRO ANTICO Nicastro-Lamezia  Terme, via Maggiordomo, Nicastro

  L’istituzione  conserva  un prezioso nucleo documentario  di  4 buste proveniente del monastero soppresso di Padri Cappuccini di Nicastro con estremi cronologici dal 1528 al 1864 testimonianza del ruolo prestigioso della comunità religiosa  nel territorio  e nell’ambiente urbano.

 

BIBLIOTECA CIVICA ,Polistena

La Biblioteca conserva l’archivio dei Milano Franco d’Aragona e l’archivio dei  Marchesi Avati dichiarati di notevole interesse storico,  fonti significativa   non solo per  ricostruire  lo stile di vita delle famiglie e di quelle ad esse collegate  ma anche per delineare le  tradizioni - consuetudini  della nobiltà terriera  calabrese in ordine alla conduzione dei fondi terrieri e dell’aziende acquisiti per  investitura sovrana  o per combinazioni matrimoniali .L’archivio  Milano Franco d’Aragona,che comprende scritture relative ai feudi di Polistena, Postiglione e San Paolo Belsito (NA) è costituito da circa 590 unità archivistiche relative ai secoli XVI–XIX, tra cui 48 pergamene (aa.1440-1701), 310 registri di natura amministrativa e carteggi vari e l’archivio dei Marchesi Avati , per un totale di circa 82 bb , abbraccia un periodo storico compreso  tra il XVII e XX sec e riguarda non solo  l’attività  e la gestione delle proprietà dei Marchesi Avati di Polistena  ma anche  il contenzioso scaturito  dalle successioni ereditarie