Ha inizio qui la pubblicazione di inventari dei fondi conservati nella Sezione di Varallo.
Archivio d'Adda
La famiglia ha origini lombarde, e col tempo i suoi interessi si estesero
alla Valsesia. Il titolo marchionale e quello comitale le furono concessi
dall'imperatore Leopoldo I nella seconda metà del secolo XVII. Nel
1743 i d'Adda aggiunsero al proprio il cognome Salvaterra, quando Giuseppe
d'Adda divenne erede universale del questore Giovanni Salvaterra.
L'ultimo discendente maschile di questo ramo della famiglia fu Luigi,
spentosi nel 1915.
Solo una piccola parte della documentazione conservata a Varallo in effetti
riguarda la Valsesia: si tratta di quella classificata come serie I (29 mazzi,
91 registri e volumi, 106 disegni sciolti e 24 pergamene). Gli altri fondi
(453 mazzi, 215 registri e volumi e 418 pergamene) riguardano invece la Lombardia
e alcune famiglie che nel corso dei secoli avevano stretto rapporti e legami
di parentela con i d'Adda.
Nell'archivio è confluita anche una parte dell'archivio della
famiglia Cagnola, tra cui la documentazione riguardante l'architetto
Luigi (1762-1833) che aveva sposato Francesca d'Adda.
Attualmente la documentazione è così suddivisa:
- Serie I. Valsesia
- Serie II. Beni in Lombardia appartenenti alle famiglie Cagnola e d'Adda
- Serie III. Araldica. Eredità, testamenti, matrimoni, cause e liti ecc. delle famiglie d'Adda e Cagnola e di altre famiglie lombarde definite Estranee
- Serie IV. Fondi e case in Milano
- Serie V. Miscellanea (corrispondenza, contabilità e recapiti di cassa delle famiglie d'Adda e Cagnola, attività dell'arch. Cagnola ecc.)
* Introduzione storica e bibliografica
* Registri
* Serie I
* Serie II
* Serie IV
* Serie V
(inventario e introduzione a cura di Maria Grazia Cagna)