Sezione di Archivio di Stato di Varallo


La Sede


PanoramicaL'attuale sede della Sezione di Archivio di Stato di Varallo, dopo il trasferimento nel 1990 dal seicentesco Palazzo Racchetti, è situata all'interno di un ampio complesso edilizio tipico degli insediamenti industriali del primo Novecento, a testimonianza della vocazione industriale tessile, fin dall'Ottocento, di tutta la Valsesia.

L'area, ubicata all'estremo nord di Varallo, nei pressi della confluenza del torrente Mastallone nel fiume Sesia, comprende tre strutture edilizie derivate dall'insediamento industriale per la lavorazione del cotone impiantato nel 1876 dall'Ing. Eugenio Bauer e Soci, su interessamento dell'Ing. Giulio Axerio. La conduzione dello stabilimento, ricostruito dalla Manifattura di Cuorgnè nel 1888 dopo che un incendio (1880) lo aveva distrutto, venne rilevata nel 1902 dalla ditta dei Fratelli Rotondi di Novara, con un aumento notevole della produzione industriale di filato ed un conseguente incremento di manodopera.

Il convitto La chiesaLo sviluppo dell'insediamento nei primi anni del secolo portò cosė all'ampliamento e al rinnovo del patrimonio edilizio con la realizzazione, in una porzione dell'area separata dallo stabilimento, di un Convitto, di un Asilo destinato ai figli degli operai e di una chiesetta.

L'attuale sede dell'Archivio era il Convitto delle operaie, gestito fino agli scorsi anni Settanta dalle suore dell'ordine di Maria Ausiliatrice: si tratta di un edificio di quattro piani, il cui piano terra è in dotazione all'Archivio mentre i piani superiori, originariamente adibiti a dormitorio per le convittrici, sono attualmente inutilizzati. La chiesetta, posta verso il fiume, a navata unica, è in stile neogotico. I tre edifici sono immersi in un'ampia area verde dotata di alberi da frutta, fiori e piante ornamentali.