Direzione generale per gli archivi

DGA News

Biblioteca digitale

Storico News

« Ottobre 2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  

Cosenza, 11 ottobre 2020 | Domenica di carta

S. Giovanni in Fiore, 8 dicembre 1795 - Il Sindaco e gli eletti dell’università di S. Giovanni in Fiore, in presenza di Padre Sisto Longo del Monastero Forense, rinnovano il voto alla Vergine Immacolata Concezione in segno di ringraziamento per aver liberato la loro terra dalla peste. AS Cosenza, Not. Raffaele Greco, n. 458, 1795, c. 70 r. S. Giovanni in Fiore, 8 dicembre 1795 - Il Sindaco e gli eletti dell’università di S. Giovanni in Fiore, in presenza di Padre Sisto Longo del Monastero Forense, rinnovano il voto alla Vergine Immacolata Concezione in segno di ringraziamento per aver liberato la loro terra dalla peste. AS Cosenza, Not. Raffaele Greco, n. 458, 1795, c. 70 r.

A Cosenza, domenica 11 ottobre, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, per la Domenica di Carta 2020, l’Archivio di Stato di Cosenza propone la mostra documentaria “Epidemie e antichi rimedi nelle carte d’archivio”, a testimonianza delle varie malattie infettive, peste, lebbra, vaiolo, colera, tifo, influenza, tubercolosi, che tanto hanno influito sulla salute e sulle vicende della popolazione.

La mostra, allestita nel Chiostro del Complesso monumentale di San Francesco di Paola, sede dell’Istituto, è un invito alla riflessione ma è soprattutto un’esortazione a cercare nel passato lo stimolo per reagire e per non lasciarsi sopraffare da eventi inattesi e imprevedibili.

Le epidemie hanno avuto un ruolo rilevante nella storia dell’umanità sul piano sanitario, demografico, sociale ed economico e il patrimonio di conoscenze e di valori acquisito attraverso secoli di lotta è osservato con il rispetto dettato dalla consapevolezza di un’esperienza condivisa, vissuta anche nel presente, sebbene con forme e metodi diversi, ma  con la stessa angoscia e lo stesso terrore.

Epidemie combattute con la quarantena e con la prevenzione mediante una rigorosa igiene degli ambienti, della biancheria, delle strade, delle piazze e dei lavatoi pubblici; curate con salassi e mignatte alla testa, espettoranti, vescicatori e polvere inglese oppure con polvere di radice di ipecacuana e ratania, oppio puro, spirito di vino canforato; contrastate con i cordoni sanitari e con la ricerca di locali per l’isolamento; monitorate con i bollettini sanitari; studiate mediante la ricerca di un olio con le stesse proprietà fisico-chimiche dell’olio di cajeput; sconfitte, come nel manifesto del 1866, in cui il Prefetto di Cosenza autorizza la libera circolazione delle persone e delle merci, la riapertura del mercato settimanale, la revoca di tutte le disposizioni eccezionali di precauzione adottate per la luttuosa circostanza dell’epidemia di colera.

Epidemie scampate per intercessione divina, i cui ringraziamenti si manifestano  a Cosenza con il voto solenne in onore dell’Immacolata Concezione di Maria, per aver risparmiato la città dal contagio della peste.

La pagina dedicata nel sito dell'ASCS


 

Archivio di Stato di Cosenza
[t] 0984 791790
[@] as-cs@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatocosenza.beniculturali.it



    

Direzione Generale Archivi
Via di San Michele 22- 00153 Roma IT
Copyright © 2012
Disclaimer
+39 06 672361 
+39 06 4882358
posta elettronica