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Siena, 25 marzo - 31 dicembre 2021 | Un 2021 di eventi danteschi

In occasione delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri (Dante2021), l’Archivio di Stato di Siena propone numerose iniziative sul rapporto tra Dante e Siena: si segnalano la riorganizzazione della mostra permanente e la mostra di arte contemporanea di Sara Lovari, nell'àmbito di un’intensa attività orientata alla ricerca e alla valorizzazione del materiale documentario dantesco in terra di Siena.

Il primo impegno è orientato alla riorganizzazione, approfondimento e revisione della mostra dantesca presente all’interno dello stesso Archivio di Stato, per rinnovare un’esposizione permanente con documenti relativi a personaggi che compaiono nelle cantiche della Divina Commedia e che sono collegati alla storia di Siena. Questa mostra fu allestita per la prima volta nel 1867 quando, a seguito dei seicento anni dalla nascita di Dante, furono eseguiti una serie di studi dallo stesso Archivio di Stato e della Società Senese di Storia Patria sulla ricca documentazione dantesca presente in città. Tradizionalmente il binomio Dante-Siena è stato esplorato, da un lato, con l’obiettivo di avvalorare l’idea del soggiorno del Poeta in città, del quale ci parla ad es. Boccaccio: “egli [cioè Dante] essendo una volta tra l’altre in Siena […]” (Boccaccio, Trattatello in laude di Dante, a cura di P.G. Ricci, Alpignano, Tallone, p. 54); dall’altro lato per trovare documentazione relativa a personaggi (non solo senesi) citati nella Commedia che costituisce, appunto, il nucleo tradizionale della mostra in Archivio.

Il 2021 è caratterizzato dalla partecipazione al progetto Siena2021 dell’Università per stranieri di Siena, del quale si occupano lo storico medievista Alberto Luongo e il linguista Davide Mastrantonio, e contemporaneamente da un aggiornamento, una nuova riorganizzazione di questo patrimonio dantesco, grazie alla disponibilità di studiosi, archivisti e ricercatori di Siena con la previsione di un’esposizione modernizzata che sarà presentata nel mese di settembre. Nel corso di un secolo, infatti, si sono verificati molti cambiamenti nei metodi e negli obiettivi della ricerca storica e linguistica. Le conoscenze relative al Medioevo sono molto cresciute e si sono evolute le metodologie impiegate. L’obiettivo dei due giovani studiosi è mettere in luce connessioni anche meno evidenti tra l’opera dantesca e la documentazione d’archivio. Alcuni dei nuclei tematici indagati sono la politica guelfa senese, letta col filtro dell’opera dantesca, e la scelta da parte della classe dirigente di investire nell’uso della lingua volgare, che è un problema centrale di tutta l’opera (e della riflessione teorica) dantesca. A tal proposito, si ricorderà che il Costituto (la cui edizione è ora interamente digitalizzata) è il primo statuto cittadino d’Europa a essere scritto ufficialmente in volgare.

In occasione del settimo centenario dalla morte di Dante, l’Archivio di Stato e il progetto Siena2021 prendono parte alla fitta trama di celebrazioni dantesche realizzate in collaborazione con numerosi enti, partner e comitati del territorio, tra cui il Comitato “Siena per Dante” e la Società Bibliografica Toscana. L’Archivio partecipa con un prestito di Biccherne anche alla mostra Dante: la visione dell’arte ai Musei San Domenico di Forlì. Un appuntamento di questa serie è stato rappresentato dalle celebrazioni per il Dantedì, il 25 marzo. L’Archivio ha partecipato a un evento organizzato dal comune di Poppi (AR), con delle relazioni dedicate alla mostra dantesca, alla cultura volgare senese del Trecento e alla politica della Siena guelfa.

Nel prossimo autunno il riallestimento della mostra documentaria sarà affiancato dalla contemporanea inaugurazione della mostra di Commentatori Danteschi presso le sale espositive del Museo delle Biccherne in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio: aperta da un convegno e arricchita da un catalogo, questa esposizione è promossa dalla Società Bibliografica Toscana e sarà poi trasferita anche alla Biblioteca Rilliana di Poppi (Ar) e alle sale espositive dell’Antica Grancia di Rapolano.

Questo percorso sarà inoltre arricchito dalla mostra di arte contemporanea Scriptae che, in programma dal 15 maggio al 15 ottobre nei locali dell’Archivio di Stato, proporrà un percorso tra le opere dell’artista casentinese Sara Lovari. Le installazioni saranno dedicate alle tematiche e ai documenti presenti nelle diverse sale del museo, con opere in carta, mappe e libri che proporranno un interessante e inedito dialogo tra l’arte delle Biccherne e l’arte contemporanea.
 

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