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La mostra Carlo Scarpa e il Giappone sarà ospitata presso l’Archivio di Stato di Treviso, nella sala espositiva del Centro "Carlo Scarpa", fino al 27 gennaio 2018.

Forme e materiali del Padiglione del Libro o della struttura d'ingresso ai Giardini della Biennale di Venezia, le quinte degli allestimenti espositivi, l'essenziale linearità del cortile della Fondazione Querini Stampalia a Venezia, gli specchi d'acqua in cui si riflettono le sue architetture, una tra tutte, la Tomba Brion: sono moltissimi i richiami alla cultura e alla tradizione giapponese nel lavoro di Carlo Scarpa. Esposta al Museo MAXXI di Roma nell’inverno 2017, la mostra viene ripresentata in una nuova versione, su impulso del Comitato paritetico di studio per la conoscenza e la promozione del patrimonio culturale legato a Carlo Scarpa, recentemente ricostituito dal Ministero dei Beni e le attività culturali e del turismo e dalla Regione del Veneto, per rinnovare e rimarcare l’attenzione e l’impegno dedicati all’opera e all’archivio del maestro veneziano. 

La mostra, promossa dal MAXXI Architettura e dal Comitato Paritetico per la conoscenza e la promozione del patrimonio legato a Carlo Scarpa, in collaborazione con il Centro Internazionale di studi di Architettura "Andrea Palladio" di Vicenza e l’Archivio di Stato di Treviso, avvia dunque una nuova stagione per la conoscenza e la valorizzazione dell’opera scarpiana sostenuta dal Comitato stesso.

Nel percorso allestitivo progetti, fotografie, documenti compongono un racconto delle molteplici e radicate ragioni che legano Scarpa al Giappone, alla sua cultura architettonica, alla sua letteratura, alle sue tradizioni storiche, culturali, costruttive. Un percorso che valorizza i materiali di natura diversa presenti all’interno dell’Archivio Scarpa e che cerca di dare forma ai temi riconosciuti dalla critica come fondamentali nella sua produzione, tentando di tracciare tutti quei momenti e quei fattori che hanno dato vita a questo rapporto: l’influsso dei dipinti di Klimt e Mondrian, le teorie di Wright e Mies van der Rohe, e infine il viaggio in Giappone nel 1969 su invito di Cassina.

Le citazioni orientali sono un tratto caratteristico di molti suoi progetti, già prima del fondamentale viaggio del 1969, documentato peraltro da un ampio corpus fotografico conservato nell'Archivio Scarpa, e dimostrano la sensibilità dell’architetto capace di appropriarsi di nuovi stimoli estetici, in modo originale, all’insegna dell’equilibrio e dell’armonia.

L’amore per il Giappone di Scarpa – che proprio nel Paese del Sol Levante ha trovato la morte a causa di un banale incidente nel 1978 – risulta infine ricambiato dall’indiscussa fortuna critica di cui la sua opera ha goduto in questo paese, documentata dai tanti contributi critici, anche postumi, riservati dalle riviste nipponiche di settore alla produzione scarpiana.

Orari di apertura: lunedì-venerdì 10-18, sabato 9-13
La locandina


Centro Carlo Scarpa
[t]
0422 540 902 [@] info@carloscarpa.it [w] www.carloscarpa.it www.fondazionemaxxi.it

Archivio di Stato di Treviso
[t] 0422 545805
[@] as-tv@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatotreviso.beniculturali.it

È disponibile Dentro la storia... con tante storie: viaggio nel passato attraverso i documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Ancona, che contiene le proposte didattiche per l'anno scolastico 2017-2018.

Per informazioni e prenotazioni:
Archivio di Stato di Ancona
[t] 071 2800356
[@] as-an@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatoancona.beniculturali.it

A Bari, presso la sede dell'Archivio di Stato (nella Cittadella della Cultura, in via Pietro Oreste, 45), sabato 23 e domenica 24 settembre 2017, dalle ore 9 alle 13, è aperta al pubblico la mostra fotografica e di manufatti Rifiuti dAmare: la Posidonia racconta, a cura della fotografa ed ecodesigner Antonella Berlen, sulla Posidonia Oceanica, pianta marina che per la spiccata sensibilità all’inquinamento e per la debole resistenza alle alterazioni ambientali è usata dai biologi marini come indicatore biologico per valutare l’equilibrio dell’ecosistema marino e delle coste.

La mostra si compone di opere che sono il frutto di uno studio sulla prateria di Posidonia, presente al largo della costa sud di Mola di Bari, e della lavorazione di reperti portati dal mare, ricchi di colore e di storie di umanità.

La mostra viene inaugurata venerdì 22 settembre alle ore 17.30. Resterà aperta fino al 20 ottobre 2017 (orari: lunedi-venerdì h 9-17.30).

 

La locandina

 

Archivio di Stato di Bari
[t] 080 099311
[@] as-ba@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatodibari.beniculturali.it

Venerdì 22 settembre 2017, presso le Sale Juvarriane dell’Archivio di Stato di Torino (piazza Castello, 209), alle ore 16.30, si inaugura la mostra Vent'anni di eleganza a Torino 1955 - 1975. Collezioni storiche dell’Archivio di Stato di Torino e del Liceo Passoni.
Sono 2.400 gli abiti e gli accessori che compongono il prezioso patrimonio storico-archivistico del Liceo Artistico Statale “Aldo Passoni” sulla moda a Torino dalla fine dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento. Nelle Sale Juvarriane dell’Archivio di Stato di Torino saranno esposti 30 abiti dal 1955 al 1975, ventennio durante il quale l’artista Italo Cremona, a cui la mostra è dedicata, fu fondatore e direttore dell’Istituto Statale d’Arte ora Liceo Passoni.
La mostra s’inserisce in un più ampio contesto di iniziative del Liceo Passoni, fra cui il progetto volto a sensibilizzare enti pubblici e privati per la realizzazione di un museo del costume. Queste iniziative mirano a salvaguardare la memoria storica della moda torinese, sottraendo all'oblio l'alta creatività artistica di stilisti e disegnatori e l’eccellenza artigianale di sarti e modiste che, a vario titolo, hanno contribuito all'evoluzione del gusto a Torino, in Italia e, in alcuni casi, all'estero.

L’iniziativa vuole contribuire in modo attivo e produttivo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e imprenditoriale della cultura torinese.
Il percorso espositivo, progettato da docenti e studenti del Liceo nel quadro dell'alternanza scuola-lavoro e da esperti del MiBACT- Direzione generale Archivi, presenterà nel contesto aulico delle sale juvarriane dell'Archivio di Stato le creazioni di sartorie torinesi (come per esempio Maria Cristina, Sanlorenzo, Seri) accanto ad abiti ed accessori di stilisti italiani e stranieri (ad es., Roberta di Camerino, Jacques Fath, Yves Saint Laurent).
In questa occasione saranno esposti anche documenti, fotografie e materiale pubblicitario dell'archivio storico del Gruppo Finanziario Tessile (GFT) conservato presso l'Archivio di Stato di Torino. Si tratta di un fondo consistente di più di 5.000 faldoni per complessivi 14.000 fascicoli che documentano la storia e l'attività imprenditoriale di questa
importante azienda torinese nel settore della moda.

Ingresso libero
25 settembre -16 ottobre 2017
orario 10-18
Chiusura sabato e domenica

 

Il manifesto della mostra

 

Archivio di Stato di Torino
[t] 011 540382; 011 5624431
[@] as-to@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatotorino.beniculturali.it

Venerdì 22 settembre 2017, alle ore 17, presso l'Archivio di Stato di Bologna (sala conferenze, vicolo Spirito Santo, 2), si tiene la presentazione del libro I Memoriali del Comune di Bologna. Storia, diritto, letteratura, a cura di Massimo Giansante.
Intervengono: Aurora Raniolo, direttrice dell’Archivio, Giorgio Tamba, Emilio Pasquini e Massimo Giansante.

L'invito

 

Archivio di Stato di Bologna
[t] 051 223891/239590
[@] as-bo@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatobologna.it

Dal 22 settembre al 22 ottobre 2017, a Cagliari, presso la Fondazione di  Sardegna (via San Salvatore da Horta 2), si tiene la mostra Gramsci. I quaderni e i libri del carcere.

Allestita a Torino, Milano e Genova, la mostra dei manoscritti autografi dei 33 quaderni del carcere è stata arricchita in occasione dell’ottantesimo anniversario della morte di Antonio Gramsci – già a Palazzo Montecitorio e prossimamente anche Londra e a Bari – da una selezione di libri, fra quelli posseduti dal pensatore e politico sardo durante la detenzione.

La mostra è realizzata dalla Fondazione Gramsci con il contributo della Fondazione di Sardegna, con la collaborazione dell’Archivio Centrale delle Stato, del Dipartimento di Storia, beni culturali e turismo dell’Università degli studi di Cagliari, della Fondazione Enrico Berlinguer e della Fondazione Casa Antonio Gramsci. La mostra ha avuto il patrocino del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione autonoma della Sardegna, del Consiglio regionale della Sardegna e del Comune di Cagliari. 

Ingresso libero
Tutti i giorni dalle 18 alle 20

La locandina


Info
www.fondazionegramsci.org

www.fondazionedisardegna.it 

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