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In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, sabato 23 settembre alle ore 17.30 (fino alle 21.30), presso l'Archivio di Stato di Avellino (complesso monumentale ex Carcere borbonico, via Verdi, 17), sarà possibile visitare la mostra documentaria e bibliografica Vino, nocciole e castagne: alla scoperta delle eccellenze d’Irpinia nelle fonti documentarie.

L’iniziativa è proposta e organizzata in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino e copre un arco temporale di circa cinque secoli, dall’anno 1522 al 1966.
La scelta delle tematiche ha lo scopo di valorizzare e stimolare un approfondimento dal punto di vista storico sui prodotti di “lunga durata” quali vino, castagne e nocciole, tipici dell’Irpinia. Il percorso è articolato in una serie di documenti desunti dal fondo pergamenaceo, protocolli notarili, intendenza di Principato Ultra, prefettura, corporazioni religiose, tribunale civile di Avellino e da archivi privati, ed è inoltre corredato di fotografie, tratte dai fondi stessi.
Il materiale librario esposto è stato concepito con l’intento di allargare il campo d’indagine al contributo offerto dai libri pubblicati sugli argomenti che sono oggetto della mostra. 

La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre 2017.
Orari: da lunedì a venerdì, 10-17.30; sabato 10-12.30.

Archivio di Stato di Avellino
[t] 0825 779504
[@] amalia.dellasala@beniculturali.it
[w] www.asavellino.beniculturali.it

 

Sabato 23 settembre 2017, in occasione delle Giornate europee del patrimonio (GEP), alle ore 10, presso la sede dell’Archivio di Stato di Pavia (via Cardano 45), si tiene la presentazione della mostra Architetture fortificate della campagna pavese.

L'esposizione, organizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese, i Musei Civici del Comune di Pavia, l’Ordine degli Architetti di Pavia, degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri, le amministrazioni comunali territorialmente interessate, è stata pensata per far conoscere tre casi esemplari di complessi fortificati del territorio della bassa pavese che necessitano di una attenzione particolare, sia da parte delle amministrazioni pubbliche, sia per chi ne detiene la proprietà.

Le situazioni esposte sono riferite ai castelli di: Bissone di Santa Cristina e Bissone, di Inverno e di Pinarolo Po, tutti inseriti in una cornice ambientale di grande pregio, quello della pianura irrigua pavese del fiume Po, in stretta interrelazione con i campi a coltivo, con il sistema delle acque e delle partiture poderali e con la viabilità storica.

Il materiale esposto sarà costituto da: cartografia storica catastale (conservata presso l’archivio), foto e cartoline storiche (fototeca dei Musei Civici di Pavia, collezione privata Andrea Lanè), a confronto con la situazione dell’oggi (cartografia, foto, disegni, testimonianze verbali di testimonial, provvedimenti di tutela ministeriali).
La mostra sarà aperta tutti i giorni, da lunedì 25 settembre a giovedì 5 ottobre 2017, con i seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì: 8.15 - 13.45; martedì e giovedì: 8.15 - 17.15.

Venerdì 29 settembre 2017, ore 10.30, sempre presso la sede dell’Archivio di Stato di Pavia, si tiene una tavola rotonda cui parteciperanno il Direttore dell’Archivio, Graziano Tonelli, il Soprintendente Luca Rinaldi, Flavio Conti dell’Istituto Italiano dei Castelli e Marco Ermentini.

Al termine dell'incontro è prevista una visita guidata al castello di Inverno (a cura di referente dell’Istituto Italiano dei Castelli). Il pomeriggio si concluderà con un rinfresco all’interno del cortile del castello. 

L'invito

Archivio di Stato di Pavia
[t] 0382 539078 
[@] as-pv@beniculturali.it 
[w] www.archiviodistatopavia.beniculturali.it

Riapre a Roma, sabato 23 settembre 2017, presso l'Archivio Centrale dello Stato, la mostra La Grande Guerra. L’Italia e il Levante che, inaugurata lo scorso 6 aprile e aperta fino al 6 luglio, resterà ora aperta fino al 4 novembre 2017. La mostra ha avuto un grande successo di pubblico e, soprattutto, un incoraggiante riscontro tra studenti e docenti, cosa che ci ha indotto a riproporla per consentirne la fruizione in concomitanza con l’inizio del nuovo anno scolastico.

Cosa hanno in comune i destini di Mosul e di Aleppo, i bombardamenti in Siria dei nostri giorni con l’impresa italiana di Tripoli del 1911 e l’occupazione del Dodecaneso l’anno dopo, con la fuga dei greci da questa città in fiamme nel 1922, con la regia nave Etna che nel marzo 1920 soccorse in Crimea, per trasportarli altrove, i russi ‘bianchi’ in fuga dalla rivoluzione ‘rossa’? E ancora, l’integralismo musulmano omicida che angoscia l’Occidente con il mandato italiano a Costantinopoli (Istanbul) dal 1919 al 1923, con la strage degli armeni nel 1915-’16?
Pensata come originale contributo alle celebrazioni per il centenario della Prima Guerra Mondiale, la mostra può aiutare a rispondere alle domande, in quanto ha come cardine fondamentale la politica italiana nel Mediterraneo dalla guerra di Libia al 1923 e i rapporti con le grandi potenze per la spartizione dell’Impero ottomano, il ruolo della Grecia e quello dei popoli che fanno parte del variegato scenario medio orientale: curdi, siriani, armeni, arabi, turchi solo per citarne alcuni, con i loro riti, religioni ed usi che tanto fascino hanno esercitato su generazioni di viaggiatori. Temi i cui risvolti, come ben si comprende, riempiono la nostra attualità.

Nel percorso espositivo sono esposte le relazioni contenute nei rapporti diplomatici, le note interne degli organi di governo, gli appunti personali dei protagonisti politici e soprattutto materiale cartografico, fotografico, oggetti, armi, disegni, filmati che renderanno l’esposizione, oltre che fonte di ulteriori approfondimenti storiografici, anche di facile comprensione per un pubblico giovane, principale destinatario dell’attività di divulgazione di questo Istituto.

Si tratta di un percorso visivo e storiografico cui hanno collaborato la Marina Militare, il Museo storico del Risorgimento italiano, la Società geografica italiana, il Museo Benaki di Atene, e la Collezione “Signorelli”.

Ingresso gratuito. Visite guidate solo su prenotazione per gruppi di minimo 5 persone.

Orario delle visite: lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 10 e 11,30. Prenotazioni : Servizio Comunicazione- URP 06/54548538; acs.urp@beniculturali.it

 

Archivio Centrale dello Stato
[t] 06 54548568; 06 54548538
[@] acs.urp@beniculturali.it
[w] www.acs.beniculturali.it


 

A Firenze, sabato 23 settembre 2017, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, presso l’Archivio di Stato di Firenze (viale Giovine Italia, 6) è visitabile la mostra Cultura e Natura. Lo spazio attorno all’uomo. Boschi e bonifiche in epoca granducale. Disegni e modelli dell’architetto Leonardo Savioli (ore 15.30 e 17.30 – Visite guidate; 24 settembre, ore 10.30 e 11.30 – Visite guidate).

Boschi e Bonifiche in epoca granducale
Sul patrimonio boschivo, fra tutela e sfruttamento, saranno esposti disegni, piante e documenti della zona appenninica e del litorale toscano, dalle leggi protettive dei granduchi medicei nel XVI secolo alla liberalizzazione dello sfruttamento delle risorse forestali promossa dal granduca lorenese Pietro Leopoldo nel Settecento. (a cura di Marina Laguzzi)
Sul recupero alla coltivazione, abitabilità e salubrità del territorio maremmano e del litorale toscano, saranno esposti per la prima volta dall’archivio della Segreteria di Gabinetto dei granduchi lorenesi, piante, carte e documenti sui lavori di bonifica che, dopo l’impulso di Pietro Leopoldo a fine Settecento, furono realizzati nell’Ottocento sotto Leopoldo II, ad opera di importanti ingegneri idraulici come Alessandro Manetti e Gaetano Giorgini. (a cura di Loredana Maccabruni).

Nello spazio intorno all’uomo. Disegni e modelli di Leonardo Savioli
Il Novecento, che dagli anni ‘60 ha visto il più crescente sviluppo dei centri urbani e delle infrastrutture sul territorio, è documentato dall’opera di uno dei più illustri architetti toscani, Leonardo Savioli (Firenze, 1917-1982). Dal suo archivio saranno esposti i principali progetti di architettura, opere di grafica, materiali didattici e documenti privati che costituiscono le tracce di un processo creativo aperto a sfaccettati interessi: dalla matrice umanista, respirata negli anni della formazione dagli insegnamenti di Giovanni Michelucci, all’attenzione verso la cultura artistica e architettonica internazionale più aggiornata. (Coordinamento generale e allestimento a cura di Roberto Fuda. Selezione scientifica delle opere e percorso della mostra a cura di Carolina De Falco (disegni di architettura), Letizia Nieri (disegni grafico-pittorici), Massimiliano Nocchi (allestimenti e ristrutturazioni), Paola Ricco (disegni di architettura)
Il percorso della mostra sarà corredato dalla proiezione di materiali video sui temi dell’esposizione, nonché sulla storia del patrimonio culturale conservato nell’Archivio di Stato di Firenze.

La mostra sarà visitabile fino all’8 ottobre 2017 in orario 10-17; apertura a richiesta in portineria (chiusa il sabato pomeriggio e domenica 1° ottobre). 
Domenica 8 ottobre,  in occasione dell’evento “Domenica di carta”, apertura fino alle ore 19 (ultimo ingresso ore 18).
Per informazioni tel. 055/26320 238-245

 

Archivio di Stato di Firenze
[t] 055 263201
[@] as-fi@beniculturali.it
[w] www.archiviodistato.firenze.it

La sezione di Archivio di Stato di Barletta, sabato 23 settembre 2017, dalle ore 9 alle 13,  presso il Palazzo Della Marra (via Cialdini, 74), in occasione delle GEP 2017, apre al pubblico la mostra documentaria 1937-2017 80° Anniversario dell’acquisto della Collina di Canne della Battaglia da parte del Comune di Barletta, con visite guidate che illustreranno attraverso i documenti dell’archivio storico del Comune di Barletta, le vicende del lungo percorso intrapreso dall’ente per giungere nel 1937 all’acquisizione da privati del sito archeologico detto Collina di Canne, teatro dello scontro, il 2 agosto 216 a.C., tra Romani e Cartaginesi.

L'inaugurazione della mostra si tiene sabato 23 settembre alle ore 19. La mostra resterà aperta fino a domenica 1° ottobre 2017 (h 10-20, lunedì chiuso).

La locandina

Sezione di Archivio di Stato di Barletta
[t] 0883 331002
[@] as-ba.barletta@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatodibari.beniculturali.it/index.php?it/109/sezione-di-barletta

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2017, presso l’Archivio di Stato di Ragusa (viale del fante, 7) viene riproposta la mostra documentaria Schizzi di colore. Il Territorio Ibleo nella cartografia storica, allestita in occasione della prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio, tenutasi  il 14 marzo 2017. L’evento è stato voluto per promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini riguardo ai temi e i valori della salvaguardia del territorio.

Orari: sabato 23 settembre 2017: 9-13; poi, dal lunedì al giovedì, ore 9-16.30, il venerdì, 9-15.30.  La mostra resta aperta fino al 7 ottobre 2017.

La locandina

 

Archivio di Stato di Ragusa
[t]  0932 622200
[@] as-rg@beniculturali.it
[w] www.asragusa.beniculturali.it

Il 23 settembre 2017, nell'àmbito delle Giornate europee del patrimonio 2017 (GEP), presso l'Archivio di Stato di Nuoro (sala di studio), alle 10.30, il professor Francesco Carboni presenta il libro Oltre il mare di Sardegna. Storie di mercanti e patroni tra il XVII e il XIX secolo di Salvatore Moreddu.
Il volume testimonia la copiosa documentazione ecclesiastica e notarile che lo studioso ha utilizzato per ricostruire le vicende e i rapporti di alcuni personaggi vissuti nelle Baronie di Orosei, Posada e nel Marchesato di Orani con i mercanti provenienti dalla Corsica, dalla Liguria e da Napoli.

La locandina

 

Archivio di Stato di Nuoro
[t] 0784 33476; fax 0784 33469
[@] as-nu@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatonuoro.beniculturali.it

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