Direzione generale per gli archivi

DGA News

Biblioteca digitale

Storico News

« Marzo 2019 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Venerdì 29 marzo 2019, dalle 16.30 alle 19, presso l’Archivio di Stato di Catania, si tiene il seminario di studi Il patrimonio culturale siciliano tra tradizione, recupero e valorizzazione.

Il programma
saluti
Anna Maria Iozzia direttrice dell'Archivio di Stato di Catania
Salvo Pogliese sindaco di Catania 
Barbara Mirabella assessore alla Cultura del comune di Catania 
Gabriella Grimaldi di Terresena presidente della F.I.D.A.P.A. di Catania
Francesca Giunta Giuffrida referente della Commissione beni culturali della F.I.D.A.P.A di Catania

interventi
Enrico Nicosia Università di Messina
Beni culturali e turismo in Sicilia: una relazione scontata? 
La relazione si soffermerà sul rapporto tra beni culturali e turismo, che oggi riveste un’importanza strategica per le destinazioni turistiche, e specificamente per le città, da sempre luoghi di creatività dove si sono trasformate le diverse pratiche turistiche nell’ambito di uno stretto connubio tra discipline e approcci metodologici differenti. Sarà analizzata la correlazione tra beni culturali e turismo in Sicilia e, in particolare, la situazione attuale dei due comparti nell'Isola.

Maria Teresa Di Blasi Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Catania
Alla riscoperta delle (nostre) radici culturali

La relazione  evidenzierà come da molto tempo, ormai, i beni legati alla tradizione e al patrimonio della cultura popolare, sono, a tutti gli effetti, paragonati ai beni culturali storico-artistici e archeologici. Nelle Soprintendenze siciliane vi sono le sezioni che si occupano dei beni paesaggistici e demoetnoantropologici e che hanno le specifiche competenze per catalogare, conoscere, valorizzare e fare fruire i beni che derivano dalle tradizioni siciliane appartenenti al passato e al presente. C’è anche il Registro del REIS, nel quale vengono iscritte tutte le feste religiose, le tradizioni orali e musicali e le personalità viventi che rappresentano la cultura popolare siciliana.

Leonardo Mercatanti Università di Palermo 
Il paesaggio culturale e letterario in Sicilia
La relazione, sulla base di una ricerca sul campo effettuata personalmente e ancora in fieri, proporrà al pubblico un caso studio di rilevante interesse, ovvero il  paesaggio culturale e letterario della campagna di Mineo (CT), utile e inesauribile risorsa non solo per i veristi Capuana e Verga, ma anche per scrittori mineoli meno noti come Giuseppe Bonaviri e Croce Zimbone.

Anna Maria Iozzia direttrice dell'Archivio di Stato di Catania
L'Archivio di Stato di Catania: una nuova risorsa per il turismo culturale catanese

La relazione ripercorrerà le diverse fasi della costruzione del convento domenicano di S. Caterina da Siena al Rosario, sede, a partire dal 1868, dell'Archivio di Stato di Catania. Tale edificio, quanto prima, potrà diventare una tappa d'obbligo per i turisti impegnati nel giro dei monumenti più significativi di Catania. Infatti, grazie al finanziamento di 263.917,49 euro (inserito nel decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 31 ottobre 2017 di ripartizione della quota dell'8 per mille dell'IRPEF a diretta gestione statale per l'anno 2016), verrà alla luce un ciclo pittorico di affreschi di circa 200 metri quadrati raffiguranti santi della tradizione domenicana. Tali affreschi, presenti nella volta di uno dei locali di deposito dell'Archivio, dopo l'Unità erano stati coperti con diversi strati di intonaco. La Soprintendenza archivistica della Sicilia - Archivio di Stato di Palermo, in qualità di stazione appaltante, ha provveduto all' aggiudicazione definitiva della procedura di gara tramite MEPA dei suddetti lavori di restauro. La Ditta aggiudicataria è risultata “Archeo & Restauri” di Napoli. La documentazione conservata in questo deposito è stata già trasferita in altri locali.

La locandina

 

Archivio di Stato di Catania
[t] 0957159860
[@] as-ct@beniculturali.it
[w] www.ascatania.beniculturali.it

 

Venerdì 29 marzo alle ore 17 nell’atrio del Municipio di Ceglie Messapica (BR) viene presentata la mostra documentaria e fotografica dal titolo Sovversivi (1900–1943), curata dall’Archivio di Stato di Brindisi e dal Comitato provinciale ANPI, in collaborazione con il Comune di Ceglie Messapica. Dopo i saluti di Luigi Caroli, sindaco di Ceglie, Antonello La Veneziana, assessore alla cultura del comune di Ceglie, Maria Ventricelli, direttore dell’Archivio di Stato, Donato Rapito, responsabile ANPI Ceglie e Donato Peccerillo, presidente provinciale dell’ANPI, interverrà Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’Istituto pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea. Seguirà la visita al percorso espositivo allestito nelle sale del Museo Archeologico e di Arte Contemporanea.
 
La mostra, arricchita da una ricerca del tutto inedita su fatti e personaggi cegliesi, approda a Ceglie in un’ulteriore tappa del suo viaggio in provincia di Brindisi: dopo l’esordio a Brindisi nel 2013, trasformata in pannelli fotografici, è stata infatti proposta nel 2015 a Mesagne e a San Pancrazio e nel 2016 ad Ostuni, con larghissimo consenso di pubblico.

Si potrà visitare fino al 5 maggio, dal lunedì al sabato dalle 17 alle 19 e la domenica dalle 16 alle 19. L’ingresso è libero e gratuito.
Sono previste visite guidate per scolaresche, a cura dell’Archivio di Stato e di ANPI Ceglie, in orari antimeridiani, esclusivamente su prenotazione (per informazioni tel. 33950593077 / 333255886).
 
Con il nome generico di “sovversivi” vennero indicati nel 1894, durante il governo Crispi, gli oppositori politici più pericolosi. In seguito la stessa definizione fu attribuita agli antifascisti e, alla caduta del regime, agli ex squadristi e gerarchi fascisti. La mostra prende le mosse dalle vicende dei primi “sovversivi”, i socialisti fondatori all’inizio del ‘900 delle leghe e della Camera del lavoro, come Giuseppe Prampolini e Felice Assennato per Brindisi e Cosimo Suma e Donato Virgilio Elia per Ceglie, e dai primi scontri tra fascisti e antifascisti, quale a Ceglie la spedizione punitiva squadrista della vigilia dell’Immacolata del 1922. Si passa poi a descrivere, nella seconda sezione, l’instaurarsi della dittatura di Mussolini e gli strumenti adottati per reprimere il dissenso politico. Infine si raccontano le storie di alcuni antifascisti - contadini, muratori, artigiani, intellettuali - che sacrificarono la loro vita e quella delle loro famiglie per opporsi al regime, fino alla sua caduta e alla ripresa dell’attività politica dei partiti. Anche in questa sezione non mancano gli approfondimenti su ‘microstorie’ e personaggi cegliesi, come Giuseppe Lodedo, Leonardo Chirulli, Rocco Spina, Francesco Barletta e molti altri che subirono il carcere o il confino, e sul ruolo direttivo che il locale comitato comunista clandestino ebbe nei confronti dei movimenti di Brindisi e provincia. A conclusione del percorso, un pannello è dedicato al cegliese Francesco Ricci, personaggio esemplare per la durata e costanza dell’impegno politico prima, durante e dopo il regime e per il ruolo ricoperto nelle file della lotta clandestina.

La locandina

Archivio di Stato di Brindisi 
[t]
0831 523412
[@] as-br@beniculturali.it
[w] www.asbrindisi.beniculturali.it


 
 

Direzione Generale Archivi
Via di San Michele 22- 00153 Roma IT
Copyright © 2012
Disclaimer
+39 06 672361 
+39 06 4882358
posta elettronica