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Sabato 26 settembre 2020, alle ore 14.30, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, presso l'Archivio di Stato di Prato si inaugura la mostra Vivere in pandemia. Persone, luoghi, strategie di intervento, espedienti di sopravvivenza, sentimenti durante le epidemie dal Medioevo al XX secolo, con un'apertura straordinaria dell'Istituto e con visite guidate gratuite alla mostra.

La mostra, che rimarrà apertà sino al 31 dicembre 2020, è inserita nel calendario delle manifestazioni del Sistema bibliotecario provinciale pratese per l’Autunno da sfogliare. Nel rispetto delle norme per l'emergenza Covid-19, i posti sono limitati ed è necessario prenotare la visita guidata alla mostra, telefonando al numero 057426064 (lunedì-venerdì 8.30-12.00) o scrivendo una mail all'indirizzo as-po@beniculturali.it, entro le ore 12 di venerdì 25 settembre.

 

Archivio di Stato di Prato
[t] 0574 26064
[@] as-po@beniculturali.it
[w] www.archiviodistato.prato.it

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, dal tema Imparare per la vita, l’Archivio di Stato di Salerno effettuerà due aperture straordinarie (sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 9 alle 13), nel corso delle quali sarà possibile visitare la mostra documentaria: Salerno Moderna. Le opere e i progetti di Michele De Angelis, a cura di Federica Deo, Gilda Alfieri e Gaia Giannini.
Il percorso espositivo, realizzato con la collaborazione scientifica del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II", metterà in luce, attraverso l’opera dell’Ingegnere salernitano, le grandi trasformazioni architettoniche ed urbanistiche realizzate negli anni Venti e Trenta, e che hanno configurato l’iconografia della città contemporanea.
L'inaugurazione avverrà sabato 26 settembre 2020, alle ore 10, presso il Salone d'ingresso dell'Istituto.

L'accesso alla mostra sarà possibile nei giorni di apertura al pubblico dell'Archivio di Stato sino al 30 aprile 2021 e sarà regolamentato garantendo il distanziamento interpersonale e prevedendo un'adeguata organizzazione degli ingressi e delle uscite.

La locandina


 

Archivio di Stato di Salerno
[t] 089 225044; 089 225147
[@] as-sa@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatosalerno.beniculturali.it

Sabato, 26 settembre 2020, dalle ore 9 alle ore 13, l’Archivio di Stato di Matera propone una ulteriore apertura della mostra Happy Birthday Shame.

La mostra è frutto del lavoro di ricerca su cosa possa voler dire oggi Vergogna per i luoghi che viviamo in Europa e nel mondo, effettuato in due anni di collaborazione con l’Associazione Architecture of Shame in relazione al progetto pilastro “Architettura della Vergogna” della Fondazione Matera 2019.

È eccezionalmente visitabile  nella giornata in cui viene festeggiato il più importante appuntamento che riunisce tutti i popoli dell’Europa nel segno della cultura.


La locandina

 

Archivio di Stato di Matera
[t] 0835 331442; 0835 332832
[@] as-mt@beniculturali.it
[w] www.asmatera.beniculturali.it

A Genova, sabato 26 e domenica 27 settembre 2020, sarà visitabile presso la sede dell'Archivio di Stato (via di Santa Chiara, 28r), la mostra Sulle tracce dei pastori. Eredità storiche e ambientali della transumanza in Liguria (16 settembre - 5 dicembre 2020), dalle ore 10 alle ore 18: La mostra è visitabile con ingresso gratuito su prenotazione, ogni ora, con turni massimo di 20 persone.

La transumanza è stata dichiarata Patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco nel 2019.

Attraverso documenti antichi, carte geografiche, oggetti del vivere quotidiano, reperti archeologici, dipinti e manufatti artistici, questa mostra ne ricostruisce le vicende in Liguria e l’impatto che tale attività ha avuto sulla costruzione del paesaggio come lo conosciamo oggi.

La locandina

 

Archivio di Stato di Genova
[t] 010 537561
[@] as-ge@beniculturali.it
[w] www.asgenova.beniculturali.it

ARCHIVIO DI STATO DI MACERATA
L’Archivio di Stato di Macerata aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 con un’apertura straordinaria in data 26 settembre 2020, dalle ore 15 alle 19, in occasione della quale sarà possibile visitare una mostra documentaria dal titolo Imparare per la vita. Testimonianze di educazione e formazione scolastica nei documenti dell’Archivio Asilo infantile Ricci di Macerata.

La mostra intende mettere in luce l’importanza del ruolo dell’educazione e della formazione scolastica nella crescita dell’individuo già a partire dall’infanzia, tappa determinante nello sviluppo del bambino e nel cui ambito inizia a prendere forma la personalità, che, una volta delineata, caratterizza l’adulto per l’intera vita, determinandone le relazioni con il mondo circostante.

Durante l’apertura saranno assicurate tutte le misure adottate in base alla normativa vigente per la salute del personale e dei visitatori, anche in relazione alla prevenzione e contenimento del contagio da Coronavirus. In particolare, l’accesso sarà contingentato e sarà obbligatorio indossare la mascherina per poter accedere all'Istituto.

La locandina


SEZIONE DI ARCHIVIO DI STATO DI CAMERINO
La Sezione di Archivio di Stato di Camerino aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 con un'apertura straordinaria il giorno 27 settembre 2020, dalle ore 9 alle 13, in occasione della quale ospiterà un incontro dal titolo Un paesaggio nascosto. Il racconto del paesaggio camerte del secolo XVIII nelle mappe del Notarile di Camerino, organizzato in collaborazione con la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino.

L’incontro è l’occasione per presentare la ricerca avviata da Andrea Catorci, professore dell'Università di Camerino, sullo sviluppo del paesaggio, della gestione agricola e forestale del territorio Appenninico nel corso dei secoli. L’incontro intende illustrare come sia possibile comprendere le trasformazioni del paesaggio Camerte, ricostruite attraverso la ricerca e lo studio di documenti dei fondi Notarile di Camerino e Istituti pubblici di assistenza e beneficenza – IPAB di Camerino, conservati presso la Sezione di Archivio di Stato. Saranno previsti contributi (a partire dalle ore 10) di Daniela Casadidio, funzionario, Stefano Mugnoz, architetto, e Andrea Catorci, professore dell’Università di Camerino.

L’incontro sarà accompagnato dall’esposizione di alcuni documenti e mappe inerenti al tema della giornata, ritenendo che la condivisione della ricerca e dei suoi preziosi materiali iconografici possa portare a risultati importati per la conoscenza del territorio alto maceratese.

Nel rispetto delle regole riguardanti le misure di sicurezza sanitaria anti-Covid19, gli ingressi saranno contingentati e per accedere all'Istituto sarà obbligatorio indossare la mascherina.

La locandina

L'Archivio di Stato di Benevento partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con la mostra documentaria Il teatro romano di Benevento: iconografia e fonti storiche.

Inoltre, sabato 26 settembre, alle 17:30, nella sala storica Pacca dell'Archivio di Stato di Benevento sarà presentato il libro di Luigi Mauta Per lo scoprimento dell'antico teatro romano di Benevento.

La locandina

 

A Cosenza, sabato 26 settembre, dalle 16.30 alle 20.30, e domenica 27 settembre, dalle 9:30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30, per le Giornate Europee del Patrimonio 2020, l’Archivio di Stato di Cosenza presenta, a grandi tratti, un viaggio retrospettivo nella conoscenza del percorso educativo del passato per un contributo all'acquisizione della consapevolezza di sentirsi parte integrante della comunità educativa: la mostra Al di là della campanella. La mostra è allestita nel chiostro del Complesso monumentale di San Francesco di Paola, sede dell’Istituto.

Un viaggio cominciato con la sensibilità dei singoli educatori, quali il reverendo Antonio Maria De Luca che nel 1759 autorizza l’apertura di una scuola in una chiesa diruta nella terra di Caccuri “per il bene pubblico, per astrarsino i figlioli, tanto nelle lettere e scienze che nei costumi, dipendendo dal Sacro Timor di Dio il principio d’ogni bene” e il chierico Achille Sacchini che nomina erede universale la Scuola Pia di Grammatica da istituirsi dopo la sua morte a Montalto, disponendo tra l’altro che “i più poveri sian sempre preferiti a’ meno poveri”; proseguito con interventi governativi, come la drammatica relazione del 1863 sullo stato dell’istruzione nell’Orfanotrofio femminile di Cosenza in cui  “la maestra non à istruzione [...] né ama quel che fa [...] fa veramente dolore vedere che giovanette di venti e più anni non sappiano leggere che a stento, con pessima pronunzia e senza intendere nulla di ciò che leggono".

Un lungo e aspro cammino in cui trovano spazio le angosce dei genitori dei convittori del Real Collegio di Cosenza che nel 1847 presentano un esposto evidenziando le criticità del Collegio estivo attivato a Cerisano, definito luogo di misfatti e insalubre, soggetto “alle febbri autunnali, alle petecchiali e ad altri morbi di indole maligna” con locali definiti isolati, abbandonati e senza manutenzione, dalle camere anguste prive di luoghi immondi.

Non manca il richiamo alle preoccupazioni del presente con le direttive del Prefetto diramate nel 1914, relative alla lotta antimalarica, nelle quali sollecitava i Sindaci a rifornirsi di chinino raccomandando loro di propagarne i benefici anche nelle scuole elementari per procedere, coadiuvati dall’opera dei maestri e su consiglio dei sanitari, alla profilassi chininica degli alunni.

Interessante è anche l’approccio alle nuove tecnologie con le trasmissioni radiofoniche sperimentali a scopo educativo dell’aprile del 1933.

Un viaggio che conduce “Al di là della campanella”, ad  “Imparare per la vita”, per un futuro che dipende dalle capacità dei singoli di apprendere per sé e per gli altri, sempre.

Non occorre prenotazione ma vige l’obbligo del rispetto delle regole anti COVID.​

 

Archivio di Stato di Cosenza
[t] 0984 791790
[@] as-cs@beniculturali.it
[w] www.archiviodistatocosenza.beniculturali.it

 

 

 

A Modena, sabato 26 settembre 2020, nel quadro delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, alle ore 10, presso il giardino e nella sala conferenze dell'Archivio di Stato (corso C. Cavour 21) si tiene un evento editoriale unico in Italia e non solo: la presentazione del volume Lettere di Lucrezia Borgia (1494-1519), un'edizione critica di ben 727 lettere di Lucrezia Borgia a cura di Diane Ghirardo, con la collaborazione di Enrico Angiolini, introduzioni di Anna Maria Buzzi e Patrizia Cremonini (MiBACT-Direzione Generale Archivi e Tre Lune edizioni, Roma-Mantova, 2020).

Il volume esce come fuori collana nelle Pubblicazioni degli archivi di Stato e tra qualche mese verrà reso disponibile nella biblioteca digitale della Direzione Generale Archivi. La pubblicazione è stata sostenuta congiuntamente dalla DGA e dall'Associazione Soroptimist International Club Modena in occasione dei 60 anni dalla sua fondazione.

Presentano il volume:
Patrizia Cremonini, Direttore dell'Archivio di Stato di Modena
Marialucia Menegatti, Associazione culturale Ferrariae Decus
Monica Iotti, Associazione Soroptimist International Club Modena
e lo studioso Michelangelo Caberletti

Tra i documenti conservati nell’Archivio Segreto Estense, contenente preziose fonti per la storia d’Italia e d’Europa, sono compresi quelli inerenti a Lucrezia Borgia (1480-1519), sposa dal 1501 di Alfonso I d’Este e Duchessa di Ferrara dal 1505 alla morte. Una buona parte delle lettere oggetto di edizione critica - circa 250 - sono custodite dall’Archivio di Stato di Modena. Il volume raccoglie 727 missive (molte inedite) inviate tra il 1494 e il 1519: un epistolario ricchissimo, che permette al lettore e allo studioso di forgiarsi un’immagine molto vivida della sua autrice, la cui personalità emerge progressivamente attraverso la scrittura. A cinquecento anni dalla morte viene illuminata una figura femminile tra le più affascinanti e controverse del nostro Rinascimento, restituendole la dignità e il posto che le appartengono, nel contesto di una società in cui il potere patriarcale induceva a evidenziare gli aspetti negativi delle donne che a esso si sottraevano.

La presentazione delle lettere di Lucrezia Borgia si inserisce nel programma delle manifestazioni di Settembre e ottobre con Lucrezia.

Le manifestazioni sono state ideate e promosse dall'Archivio di Stato di Modena e da numerosi altri enti e istituzioni nell'àmbito delle celebrazioni a cinquecento anni dalla morte di Lucrezia Borgia d'Este.
 

La copertina del libro

La locandina di Settembre e ottobre con Lucrezia

 

Archivio di Stato di Modena
[t]  059 230549
[@] as-mo@beniculturali.it
[w] www.asmo.beniculturali.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Grosseto, sabato 26 settembre, dalle ore 9 alle ore 13, l’Archivio di Stato aderisce all’iniziativa europea aprendo le sue porte, in via eccezionale. In questa occasione metterà a disposizione di studiosi, ricercatori o anche semplici curiosi la competenza e la professionalità del suo personale, e soprattutto il ricco patrimonio documentale conservato, voce del passato che può sempre aiutarci a plasmare il futuro.

Per esigenze di sicurezza e in osservanza delle misure anticontagio, l’accesso alla sala di studio sarà consentito ad un massimo di 3 persone contemporaneamente, previa prenotazione obbligatoria (telefonica o per email), e solo a coloro che saranno dotati di mascherina.
Per prenotare:
- Telefono: 0564 24576
- Email: as-gr.salastudio@beniculturali.it (si dovranno indicare nome e cognome del richiedente o dei richiedenti e orario in cui si intende accedere - la prenotazione si intenderà perfezionata solo quando l’ufficio invierà la conferma).

La locandina

La pagina dedicata alle GEP 2020 nel sito del MiBACT

 

Archivio di Stato di Grosseto
[t] 0564 421947; 0564 24576
[@] as-gr@beniculturali.it
[w] www.asgrosseto.beniculturali.it

A Forlì, sabato 26 settembre 2020, nell'ambito delle Giornate europee del patrimonio, alle ore 17, presso la sede di Forlì (via dei Gerolimini, 6) dell'Archivio di Stato di Forlì-Cesena, quest'ultimo propone un incontro aperto al pubblico (ingresso gratuito), dal titolo La tutela delle carte. Il restauro. Alcuni casi di studio, in collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Emilia-Romagna e la Coop. Formula Servizi di Forlì.

Il restauro è una delle fasi fondamentali nella tutela degli archivi anche se, forse, meno conosciuta dal pubblico. Tramite il racconto diretto di chi è quotidianamente impegnato sul campo, si intende aprire una finestra sulla professione del restauratore e sul lavoro di messa in sicurezza e restauro delle carte e dei loro luoghi di conservazione. Saranno illustrati alcuni casi reali, legati al nostro territorio, fra cui anche quello del LibroMadonna, un volume che raccoglie gli atti del governo di Girolamo Riario e Caterina Sforza conservato presso la sede forlivese dell’Archivio di Stato di Forlì-Cesena. A raccontare la loro professione e la progettazione e realizzazione degli interventi di restauro saranno Rita Capitani (restauratrice della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell'Emilia-Romagna) e Roberta Stanzani (Coop. Formula Servizi di Forlì).

L’incontro si terrà nel rispetto delle norme di sicurezza e delle modalità di fruizione da adottarsi al fine di garantire la tutela della salute dei visitatori.

Sabato 26 settembre: apertura ore 15-19; incontro ore 17.
Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti disponibili.
Info e prenotazioni: [t] 0543 31217; [@] as-fc@beniculturali.it; [w] www.archiviodistato.forli-cesena.it

La pagina dedicata alle GEP 2020 nel sito del MiBACT

 

Archivio di Stato di Forlì-Cesena
[t]  0543 31217 (Forlì)
[@] as-fc@beniculturali.it 
[w] www.archiviodistato.forli-cesena.it

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